Tre rivoluzioni hanno cambiato la pubblica amministrazione USA: internet, telefonia mobile e social networking. I dati del Pew Internet & American Life Project al webinar di Forum PA

Lee RainieL’80% degli americani usa la rete Internet, il numero di abbonati ai servizi telefonici supera di gran lunga quello dei cittadini stessi, l’85% dei giovani entro i ventinove anni svolge attività di social networking. Sono alcuni dei dati che il 20 aprile Lee Rainie, direttore dell’organizzazione Pew Internet & American Life Project, ha illustrato nel corso di un webinar sul sito di Forum PA, insieme al direttore Gianni Dominici.

La Pew è un’organizzazione no profit che da oltre dodici anni si occupa di studiare l’impatto sociale di internet e dei nuovi media. Gli ultimi dati raccolti mostrano un’evidente crescita di attenzione da parte dei cittadini verso i nuovi strumenti, tanto che Rainie ha parlato di tre rivoluzioni che hanno cambiato in questi anni il volto della società e della pubblica amministrazione USA.

La prima rivoluzione è avvenuta con l’affermazione della rete Internet e, in particolare, con l’arrivo della banda larga nelle case degli americani. La velocizzazione delle connessioni ha fatto crescere l’utilizzo della rete per la ricerca di informazioni e per altre innumerevoli attività. I cittadini ora non si distinguono più tra “chi ha” e “chi non ha”, ma tra chi ha accesso alle informazioni e chi no, ha osservato Rainie. Inoltre, non sono più solo consumatori, ma anche creatori di contenuti. Anche se è solo il 14% degli americani a gestire un blog e il 16% ad usare Twitter, la ricerca rileva che gli utenti danno sempre più importanza alle attività di condivisione: sia che si tratti di social network, ne fa uso il 70% degli utenti, sia che si condividano foto e video con gli amici, come si registra per il 59% dei navigatori.

La seconda rivoluzione è arrivata con l’uso della telefonia mobile che coinvolge ormai l’88% dei cittadini. Interessante è anche il dato secondo cui il numero degli smart phone ha superato a febbraio 2012 quello dei cellulari. Con questi computer in tasca, i cittadini americani partecipano molto più attivamente alla vita sociale, civile e politica: accedono ai siti delle pubbliche amministrazioni chiedendo  più trasparenza, valutano i servizi resi e segnalano problemi di varia natura. Inoltre, nelle elezioni di medio termine del 2010, il 26% degli americani ha usato il cellulare per avere informazioni politiche e, per le elezioni di quest’anno, si prevede una importante crescita.

La terza rivoluzione riguarda l’affermazione del social networking, una pratica cresciuta enormemente negli ultimi cinque anni. Oggi questa forma di socializzazione è impiegata dal 70% degli utenti internet e, in particolare, dall’85% dei giovani entro i trenta anni e dal 35% degli over 65. In un’epoca in cui si ha sempre meno fiducia nelle istituzioni, quindi, gli americani scelgono di affidarsi agli amici della rete. Da sottolineare che il 22% degli internauti ha usato i social network, nella campagna elettorale del 2010, per interagire con i politici. Questi, da parte loro, hanno impiegato lo stesso strumento per stimolare l’elettorato, per reperire fondi e per incidere nelle scelte di voto.

In questa nuova realtà, si osserva uno sviluppo dei flussi in cui gli individui si scambiano informazioni. È evidente anche una crescita della cultura civica perchè con i nuovi strumenti le organizzazioni, gli attivisti, i movimenti sociali hanno maggiori opportunità per incontrarsi e scambiarsi informazioni. Bisogna tener conto, inoltre, che i cittadini sono oggi influenzabili da nuovi soggetti che entrano nell’arena mediatica, come i blogger. Anche l’aspetto delle configurazioni dei flussi informativi cambia, sviluppandosi in tre tipologie: un flusso che proviene dai potenti e si dirige verso i cittadini comuni, cioè dall’alto verso il basso, un secondo che parte dal basso e si rivolge verso i poteri forti e, infine, un terzo flusso che si realizza nella cross sorveglianza, in cui tutti si guardano tra loro.

Cambiano i modi di informarsi, di comunicare, ma anche di influenzare i sistemi politici. Le pubbliche amministrazioni non potevano restare escluse da questo processo di trasformazione perché il cittadino americano pretende ormai una maggiore trasparenza e l’apertura di un vero dialogo. La sua rabbia, quando incontra un problema, ha oggi più modi per essere rappresentata e i cittadini hanno più opportunità di incidere nelle decisioni politiche.
«Il mondo è veramente connesso» ha osservato Rainie. Questi nuovi strumenti di interazione rappresentano «una grande sfida per gli enti della pubblica amministrazione» che, ha osservato tra l’altro, non possono permettersi di impedire ai propri impiegati di fare un uso anche personale di internet. Saranno proprio queste nuove abitudini a contribuire, inevitabilmente, alla crescita del Paese.

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