Backstage con smartphone per un’intervista al vertice

Interno-mob

C’ero già stata nella stanza del capo, quando Amato era ministro dell’Interno. Conoscevo quel divano di pelle bianca e il damascato color oro alle pareti. Questa volta, però, non si trattava di ricevere un saluto o un ringraziamento per il lavoro svolto. Si trattava di vincere una scommessa. I corridoi del Viminale sono lunghissimi: qualche … Continua a leggere